Con sentenza n. 9094 del 28 ottobre 2022
(dep. 3 marzo 2023), la terza sezione penale della Corte di Cassazione è
tornata ad occuparsi del sequestro preventivo di opere edilizie abusive,
ribadendo la sussistenza del periculum in mora, con riferimento ad opera
ultimata, in presenza di aggravio del carico urbanistico primario e secondario
e di conferimento all'opera di una destinazione d'uso incompatibile con quella
dell'area di sedime.
L’applicabilità del sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321 c.p.p. all’opera ultimata in virtù di un abuso edilizio, qualora dall’uso del manufatto abusivo derivi un aumento del carico urbanistico. Nello specifico i manufatti oggetto di sequestro erano stati realizzati in assenza di permesso di costruire ed in violazione della normativa in materia antisismica in area sottoposta a vincolo paesaggistico. A tal proposito la Corte richiama l’ampio dibattito insorto nella dottrina ed in seno alla Cassazione sulla corretta...
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