Con sentenza n. 843 del 26 gennaio 2024, la quinta sezione
del Consiglio di Stato è intervenuta in materia di affidamenti in house.
Per la Corte di giustizia UE (sez. IX, 6 febbraio 2020, da
C-89/19 a C-91/19), anche in presenza di un principio di libera amministrazione
circa le modalità di svolgimento di un servizio (ossia se in outsourcing oppure
direttamente o in house) nulla osta a che uno Stato membro condizioni il
ricorso al modello in house “alla dimostrazione dei vantaggi per la
collettività specificamente connessi al ricorso all’operazione interna”. Vantaggi
che vanno espressi in termini di “qualità dei servizi forniti”.
Per la Corte costituzionale (cfr. sentenza 27 maggio 2020, n.
100) occorre sempre dare “specificamente conto delle ragioni del mancato
ricorso al mercato”.
Quanto alla giurisprudenza amministrativa (cfr. Cons. Stato, sez. III, 12 marzo 2021, n. 2102), in linea generale va condiviso l’orientamento secondo cui: “la motivazione...
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