Con sentenza n. 23415 del 14 febbraio-11 giugno 2024, la prima sezione
penale della Corte di Cassazione ha affermato che, attraverso la misura
alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale, l'ordinamento ha
inteso attuare una forma dell'esecuzione della pena esterna al carcere nei
confronti di condannati per i quali, alla luce dell'osservazione della
personalità e di altre acquisizioni ed elementi di conoscenza, sia possibile
formulare una ragionevole prognosi di completo reinserimento sociale all'esito
della misura alternativa (Corte cost., 5 dicembre 1997, n. 377).
Sulla peculiare finalità dell'affidamento, la giurisprudenza di legittimità è uniformemente orientata nel senso che, ai fini della concessione della misura, non possono, di per sé soli, assumere decisivo rilievo, in senso negativo, elementi quali la gravità del reato per cui è intervenuta condanna e í precedenti penali, né può richiedersi, in positivo, la prova che il soggetto abbia...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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