Con sentenza n. 9658 del 3 dicembre 2024, la sesta sezione del Consiglio di Stato, intervenendo in materia di imposizioni di un vincolo storico-artistico, ha affermato che: a) il giudizio che presiede all'imposizione di una dichiarazione di interesse (c.d. vincolo) culturale è connotato da un'ampia discrezionalità tecnico-valutativa, poiché implica l'applicazione di cognizioni tecnico-scientifiche specialistiche “caratterizzati da ampi margini di opinabilità”. Ne consegue che l'apprezzamento compiuto dall'Amministrazione preposta alla tutela - da esercitarsi in rapporto al principio fondamentale dell'art. 9 Cost. - è sindacabile, in sede giudiziale, sotto i profili della logicità, coerenza e completezza della valutazione, considerati anche per l'aspetto concernente la correttezza del criterio tecnico e del procedimento applicativo prescelto, ma “fermo restando il limite della relatività delle valutazioni scientifiche”; sicché, in sede di giurisdizione...
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