Con sentenza n. 32303 del 13 dicembre 2024, la sezione tributaria della Corte di Cassazione ha osservato, in via generale, che «in materia tributaria, alla stregua dell'elaborazione giurisprudenziale comunitaria e nazionale, costituisce pratica abusiva l'operazione economica che, attraverso l'impiego "improprio" e "distorto" dello strumento negoziale, abbia quale scopo predominante e assorbente (seppur non esclusivo) l'elusione della norma tributaria, mentre la mera astratta configurabilità di un vantaggio fiscale non è sufficiente ad integrare la fattispecie abusiva, poiché è richiesta la concomitante condizione di inesistenza di ragioni economiche diverse dal semplice risparmio di imposta e l'accertamento della effettiva volontà dei contraenti di conseguire un indebito vantaggio fiscale» (così Cass. civ. 5 dicembre 2014, n. 25758; si vedano, altresì, Cass. civ. 27 ottobre 2023, n. 29936; Cass. civ. 7 novembre 2012, n. 19234; Cass. civ. 20 ottobre 2011, n. 21782; Cass. civ.,...
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