Con sentenza n. 30814 del 2 dicembre 2024, la sezione tributaria della Corte di Cassazione ha affermato che, dopo l’abbandono della c.d. pregiudiziale tributaria di cui all’art. 21, ultimo comma, L. n. 4 del 1929, l’art. 12 del D.L. 429 del 1982 aveva disposto la rilevanza nel processo tributario del giudicato penale, sia assolutorio che di condanna, in riferimento ai medesimi fatti materiali, sistema poi superato sia a seguito del nuovo codice di procedura penale che a seguito del D.L.vo 74 del 2000, in vigenza del quale il tema del raccordo tra i due procedimenti è stato interpretato in termini di «doppio binario» e quindi di autonomia dei medesimi.
Sul punto, la Suprema Corte ha costantemente affermato, in tema di rapporti tra processo tributario e processo penale, che la sentenza penale irrevocabile di assoluzione dal reato tributario, emessa con la formula «perché il fatto non sussiste», non spiega automaticamente efficacia di giudicato nel processo...
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