Con sentenza n. 42 del 16 marzo 2023, la Corte Costituzionale ha fornito una
ricostruzione dell’’istituto del c.d. «accertamento di conformità» alla luce
dei più recenti orientamenti giurisprudenziali.
L’art.
36, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (T.U. edilizia) disciplina l’«accertamento di
conformità», vale a dire il permesso in sanatoria ottenibile per interventi
realizzati in difetto del, o in difformità dal, titolo edilizio, alla
condizione che le opere siano rispondenti alla disciplina urbanistico-edilizia
vigente tanto al momento di realizzazione dell’opera, quanto al momento
dell’istanza. Il legislatore, dunque, consente in via generale la
regolarizzazione postuma di abusi difettosi nella forma, ma non nella sostanza,
in quanto privi di danno urbanistico.
L’istituto si distingue nettamente dalle ipotesi del condono edilizio in cui la legge, in via straordinaria e con regole ad hoc, consente di sanare situazioni di abuso, perpetrate sino ad una...
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