Con sentenza n. 11555 del 17 novembre
2022 (dep. 20 marzo 2023), la terza sezione penale della Corte di Cassazione si
confronta con il concetto di “evidenza” di cui all’art. 129, comma 2, c.p.p.
A tal proposito, la Corte afferma come
il concetto di “evidenza” presupponga la manifestazione di una verità
processuale così chiara, manifesta ed obiettiva, che ogni dimostrazione appaia
superflua, concretizzandosi così in qualcosa di più di quanto la legge richieda
per l'assoluzione ampia, oltre la correlazione ad un accertamento immediato.
Se I’“evidenza” non fosse concepita in tali termini, si equiparerebbero ingiustificatamente le situazioni prese in considerazione dall'art. 530, comma 1, c.p.p. con quella contemplata all’art. 129, comma 2 c.p.p., sostanzialmente stralciando, dal contesto di quest'ultima disposizione, la aggettivazione che la contraddistingue, e che, operativamente, implica la prevalenza di una formula decisoria su un'altra e il...
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