Con sentenza n.
9694 del 13 novembre 2023, la sesta sezione del Consiglio di Stato ha affermato
che la legittimazione e l'interesse al ricorso trovano giustificazione nella
natura soggettiva della giurisdizione amministrativa, che non è preordinata ad
assicurare la generale legittimità dell'operato pubblico, bensì a tutelare la
posizione soggettiva del ricorrente, correlata ad un bene della vita coinvolto
nell'esercizio dell'azione autoritativa oggetto di censura. Qualsiasi ricorso
deve, quindi, fondarsi su un interesse ad agire. L'esistenza di tale interesse
presuppone che l'annullamento dell'atto impugnato possa, di per sé, procurare
un beneficio al ricorrente e tale interesse deve essere esistente ed effettivo
non potendo riguardare una situazione futura e ipotetica (cfr., sui temi appena
affrontati, di recente, Cons. Stato, sez. V, 30 agosto 2023, n. 8075).
Né è sempre ipotizzabile che la demolizione – unico interesse autonomo canonizzabile in capo...
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