Con ordinanza n. 28786 dell’8 novembre 2024, la seconda sezione civile della Corte di Cassazione ha affermato che la prescrizione normativa, cui la legge ricollega la specifica sanzione dell’improcedibilità del ricorso, non ammette eccezioni, essendo la parte ricorrente sempre onerata, appunto per specifica disposizione di legge, a depositare in cancelleria, nel termine di cui all’art. 369 c.p.c., la copia notificata della decisione impugnata, ove la relativa circostanza (ossia, l’avvenuta notificazione della detta pronuncia) sia stata dichiarata in ricorso. La previsione – di cui all'art. 369 c.p.c., comma 2, n. 2 – dell'onere di deposito a pena di improcedibilità, entro il termine di cui al comma 1 della stessa norma, della copia della decisione impugnata con la relazione di notificazione, ove questa sia avvenuta, è funzionale al riscontro, da parte della Corte di Cassazione – a tutela dell'esigenza pubblicistica (e, quindi, non disponibile dalle...
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