Con ordinanza n. 6741 del 14 marzo 2025, la sezione tributaria
della Corte di Cassazione ha affermato che si configura un abuso del diritto –
il cui divieto costituisce, in materia tributaria, principio generale
antielusivo – quando l'operazione economica è volta al conseguimento di
vantaggi fiscali ottenuti mediante un uso distorto, ancorché non contrastante
con alcuna disposizione normativa, di strumenti giuridici idonei ad ottenere un
risparmio d'imposta, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che
giustifichino l'operazione (Cass. civ. n. 9135/2021; Cass. civ. n. 15321/2019;
Cass. civ. n. 18632/2018).
Più specificamente, è stato affermato che «in tema di redditi d’impresa, l'art. 37-bis, d.P.R. n. 600 del 1973, ora sostituito dall'art. 10-bis, L. n. 212/2000, non contiene un'elencazione tassativa delle fattispecie abusive, ma costituisce una norma aperta, la quale trova applicazione, alla stregua del generale principio antielusivo rinvenibile...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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