Con la sentenza n. 37181 del 19 giugno-9 ottobre 2024, la prima sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in materia di “ne bis in idem” con particolare riferimento al caso di procedimento per il delitto di matrice associativa.
Posto ciò, si muove dall'assodato concetto per cui, ai fini della preclusione connessa al principio ne bis in idem, l'identità del fatto sussiste quando vi sia corrispondenza storico-naturalistica nella configurazione del reato, considerato in tutti i suoi elementi costitutivi - condotta, evento, nesso causale - e con riguardo alle circostanze di tempo, di luogo e di persona (Cass. pen., sez. un., 28 giugno 2005, n. 34655). L'art. 649 c.p.p., a cui si coordina in sede esecutiva la disciplina dettata dall'art. 669 c.p.p., collega il divieto di bis in idem alla pronuncia di una sentenza o di un decreto penale divenuti irrevocabili e afferisce a una dimensione applicativa più ampia di quella derivante dalla sua enunciazione...
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