Con sentenza n. 42273 del 18 novembre 2024, la sesta sezione penale
della Corte di Cassazione ha affermato che il fondamento del sistema del
processo celebrato in assenza è che la parte sia personalmente informata del
contenuto dell'accusa e del giorno e luogo della udienza e, quindi, in
necessaria applicazione dei principi sopra richiamati, il processo in assenza è
ammesso solo quando sia raggiunta la certezza della conoscenza della sua
pendenza da parte dell'imputato (Cass. pen., sez. un., 28 novembre 2019, n.
23948).
Le Sezioni Unite hanno, inoltre, statuito che la legittima
instaurazione del rapporto processuale postula la notifica all'imputato, atta a
fondare l'effettiva conoscenza del procedimento penale, dell'accusa, contenuta
in un provvedimento formale di vocatio in iudicium, e che a tal fine è inidonea
la conoscenza dell'accusa contenuta nell'avviso di conclusione delle indagini
preliminari (Cass. pen., sez. un., 28 febbraio 2019, n. 28912).
L'art. 111,...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale
LIBRO
Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
WEBINAR
Filippo Marco Maria Bisanti, Federica Federici