Con sentenza n. 15707 del 27 gennaio 2023 (dep. 13 aprile 2023), la seconda sezione penale della Corte di cassazione ha ribadito il principio di diritto secondo cui è inammissibile il ricorso volto ad ottenere la c.d. revisione 'europea' quando la richiesta sia relativa a situazione processuale esaurita e coperta da giudicato, in assenza di esito favorevole dinanzi alla Corte EDU da eseguire nello Stato, a prescindere dalla natura "pilota" o ordinaria della "sentenza europea" richiamata a sostegno dell'istanza.
Fermo restando, pertanto, l'obbligo per il giudice nazionale di interpretare le norme "interne" in maniera conforme alle disposizioni della Carta europea dei diritti dell'uomo e al significato che alle stesse viene dato dalle pronunce della Corte di Strasburgo, va escluso che l'art. 46 CEDU (secondo cui gli Stati aderenti al Consiglio d'Europa "si impegnano a conformarsi alle sentenze definitive della Corte per le controversie di cui sono parte") imponga, sempre e comunque,...
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Gabriele Casartelli, Anna Lago