Con sentenza n. 27181 del 25 giugno-9 luglio 2024, la seconda
sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito alcuni principi
fondamentali in tema di misure cautelari.
Con riguardo al pericolo di reiterazione di delitti della stessa specie di quello per cui si procede, la Corte di cassazione ha chiarito che il pericolo di reiterazione del reato di cui all'art. 274, comma 1, lett. c), c.p.p., deve essere non solo concreto - fondato cioè su elementi reali e non ipotetici - ma anche attuale, nel senso che si possa formulare una prognosi in ordine alla continuità del periculum libertatis nella sua dimensione temporale, fondata sia sulla personalità dell'accusato, desumibile anche dalle modalità del fatto per cui si procede, sia sull'esame delle sue concrete condizioni di vita. Tale valutazione prognostica non richiede, tuttavia, la previsione di una "specifica occasione" per delinquere, che esula dalle facoltà del giudice (Cass. pen., sez. V, 3 maggio 2017, n....
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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