Con sentenza n. 3309 dell'11 aprile 2024, la settima sezione del Consiglio di Stato ha affermato che l'oggetto del giudizio di ottemperanza è rappresentato dalla puntuale verifica dell’esatto adempimento - ad opera dell'Amministrazione – dell’obbligo di conformarsi al giudicato per far conseguire concretamente all’interessato l'utilità o il bene della vita già riconosciutogli in sede di cognizione; detta verifica, che deve essere condotta nell'ambito dello stesso quadro processuale che ha costituito il substrato fattuale e giuridico della sentenza di cui si chiede l'esecuzione, comporta per il giudice dell'ottemperanza un'attività di interpretazione del giudicato, al fine di enucleare e precisare il contenuto del comando, attività da compiersi esclusivamente sulla base della sequenza "petitum - causa petendi - motivi - decisum" (Cons. Stato, sez. VI, 20 novembre 2017, n. 5339).
Secondo un consolidato orientamento, la "violazione del giudicato" è configurabile quando il...
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