Con sentenza n. 8711 del 9 gennaio 2023 (dep. 28 febbraio 2023), la sesta sezione penale della Corte di cassazione si è occupata della valutazione della chiamata in correità.
Secondo i consolidati principi di diritto in tema di chiamata in reità o in correità, ai fini della corretta valutazione del mezzo di prova di cui si discute, il giudice di merito deve conformarsi al metodo trifasico indicato da Cass. pen., sez. un., 21 ottobre 1993, n. 1653).
Pertanto, il giudice deve, in primo luogo, sciogliere il problema della credibilità del dichiarante (confitente e accusatore) in relazione, tra l’altro, alla sua personalità, alle sue condizioni socio-economiche e familiari, al suo passato, ai rapporti con i chiamati in correità ed alla genesi remota e prossima della sua risoluzione alla confessione ed alla accusa dei coautori e complici; in secondo luogo, deve verificare l’intrinseca consistenza e le caratteristiche delle dichiarazioni del chiamante, alla Iuce di criteri quali,...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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