Con sentenza n.
36918 del 27 aprile 2023 (dep. 7 settembre 2023), la prima sezione penale della
Corte di Cassazione ritorna sul principio del ne bis in idem in tema di reati
associativi, confermando che l’appartenenza ad uno stesso sodalizio criminoso
non possa costituire di per sé causa ostativa alla celebrazione del nuovo
processo, poiché ai fini della medesimezza del fatto, occorre accertare, con
giudizio di fatto riservato al giudice di merito, che vi sia totale
sovrapposizione tra le medesime condotte oggetto di giudicato, prendendo in
considerazione elementi quali la distanza temporale delle condotte, la
differente composizione soggettiva, il programma associativo.
La fattispecie concreta ha ad oggetto l’istanza per il riconoscimento del ne bis in idem tra una sentenza di condanna per il reato di cui all’art. 416 bis c.p. ed altra condanna per il medesimo reato associativo commesso in un’epoca diversa ma per l’appartenenza alla medesima consorteria...
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