Con ordinanza n. 28767 del 4 ottobre 2022, la sesta sezione civile,
sottosezione lavoro, della corte di cassazione, è intervenuta in tema di efficacia riflessa del giudicato.
Di recente, la Suprema Corte ha sottoposto a profonda
revisione critica tale principio, affermandone “l'inaccettabilità, nel nostro sistema”,
anche per il potenziale conflitto con i “princìpi costituzionali che attengono
ai diritti di azione, di difesa in giudizio e del contraddittorio tra le parti
(artt. 24 e 111 Cost.), finendo col legittimare, per via giudiziaria,
l'imposizione, a carico di una parte, di effetti pregiudizievoli rivenienti da
giudizi a cui detta parte non fu (o non sarà) in alcun modo posta in grado di
partecipare” (v. diffusamente, Cass. n. 12969 del 2022; in precedenza v. Cass.
n. 18325 del 2019; Cass. n. 12394 del 2020; Cass. n. 35037 del 2021).
In ogni caso, anche a voler ritenere operante il principio nella sua forma debole, nel senso che l'affermazione oggettiva di...
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