Con ordinanza n. 146 del 26 novembre 2024-3 gennaio 2025, la
quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che ben tre
interventi nomofilattici delle Sezioni Unite di questa Corte hanno delineato i
confini del processo in absentia legittimo.
Si è affermato che, ai fini della restituzione nel termine per impugnare la sentenza contumaciale ex art. 175, comma 2, c.p.p., nella formulazione antecedente alla modifica operata con L. n. 67 del 28 aprile 2014, l'effettiva conoscenza del procedimento deve essere riferita all'accusa contenuta in un provvedimento formale di "vocatio in iudicium", sicché tale non può ritenersi la conoscenza dell'accusa contenuta nell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, fermo restando che l'imputato non deve avere rinunciato a comparire ovvero a proporre impugnazione oppure non deve essersi deliberatamente sottratto a tale conoscenza (Cass. pen., sez. un., 28 febbraio 2019, n. 28912). Quanto alla dichiarazione di...
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