Con sentenza n. 38765 dell’8 settembre 2023 (dep. 22 settembre 2023), la quinta sezione penale della Corte di Cassazione si è occupata del rapporto tra il giudicato di assoluzione per il delitto di stalking e il nuovo giudizio per il reato di minaccia.
Il termine «medesimo fatto», contenuto nel richiamato art. 649 c.p.p., si riferisce al fatto tipico in tutti i suoi elementi costitutivi: condotta, evento e rapporto di causalità.
La giurisprudenza della Corte ha già in passato chiarito che la pronunzia assolutoria per il delitto di cui all'art. 612-bis c.p., passata in giudicato, non preclude la celebrazione del giudizio per il reato di minaccia che ne costituisca una porzione di condotta, quando gli atti persecutori si siano sostanziati, oltre che nel profferire frasi intimidatorie, anche in ulteriori comportamenti modesti e minatori determinanti uno o più degli eventi tipici dello "stalking", non sussistendo identità del fatto storico rilevante per la violazione del divieto...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
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