La
sesta sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 7271 del 25 luglio 2023, ha
richiamato i principi che la giurisprudenza ha elaborato in materia di prova di
una intesa anticoncorrenziale.
Occorre premettere che una intesa restrittiva vietata dall’art. 101 TFUE può realizzarsi sia mediante un “accordo”, sia mediante una “pratica concordata”, e tale ultima nozione viene utilizzata per descrivere le forme di coordinamento e cooperazione consapevoli (c.d. concertazioni) tra imprese, poste in essere a danno della concorrenza. Le concertazioni non richiedono, come l’accordo, una manifestazione di volontà reciproca tra le parti, o un vero e proprio piano, tanto è vero che il coordinamento può essere raggiunto attraverso un mero contatto diretto o indiretto fra le imprese. Esse costituiscono in realtà delle prove indirette indicative dell’esistenza di un accordo, rappresentando, come tali (non una fattispecie autonoma di illecito anticoncorrenziale...
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