Con sentenza n. 6655 del 10 dicembre 2021 (dep. 24 febbraio 2022), la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito alcuni principi fondamentali sull’ammissibilità del ricorso per cassazione della parte civile in caso di assoluzione dell'imputato con la formula "perché il fatto non costituisce reato".
L'esteso contrasto giurisprudenziale in materia deve ritenersi risolto alla luce degli insegnamenti della sentenza delle Sezioni Unite “Papaleo” (Cass. pen., sez. un., 28 marzo 2019, n. 28911), che, pur pronunciandosi sulla sussistenza della legittimazione e dell'interesse all'impugnazione della parte civile in caso di errata pronuncia della prescrizione del reato, ha, nondimeno, enunciato alcuni principii cardine in ordine all'esegesi dell'art. 576 c.p.p.
Innanzitutto, ha chiarito che formula «sentenza di proscioglimento pronunciata nel giudizio», è riferibile sia alle sentenze di non doversi procedere, che alle sentenze di assoluzione, ancorché prive di...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
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