In tema di
valutazione della testimonianza della persona offesa, la quinta Sezione penale
della Corte di cassazione, con la sentenza n. 33823 depositata il 17 settembre
2026 all’esito dell’udienza del 24 giugno 2026, ha rigettato le censure con cui
due ricorrenti, condannati in doppia conforme per minaccia aggravata e
violazione di domicilio, avevano contestato la credibilità del dichiarante
sulla base di discrasie interne al racconto e della mancata conferma di un
segmento di esso da parte dei testimoni presenti.
La
contestazione difensiva era articolata su più fronti.
La persona offesa avrebbe dapprima riferito che la frase minacciosa era stata pronunciata in assenza di altre persone e, poi, che essa era stata proferita anche davanti ai militari intervenuti; un appartenente all’Arma escusso come teste aveva però negato di avere percepito espressioni di quel tenore e un’altra testimone, pur avendo assistito all’alterco, aveva egualmente escluso di avere...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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Manfredi Bontempelli