Con
sentenza n. 8048 del 7 ottobre 2024, la terza sezione del Consiglio di Stato ha
affermato che la giurisprudenza formatasi sull’art. 83, comma 9, D.L.vo n.
50/2016 ha chiarito che il soccorso istruttorio è ammissibile non per integrare
ma per precisare il contenuto dell’offerta, con un supporto di tipo formale e non
sostanziale, che aiuti ad acquisire “chiarimenti da parte del concorrente che
non assumono carattere integrativo dell'offerta, ma siano finalizzati
unicamente a consentire l'esatta interpretazione e a ricercare l'effettiva
volontà del concorrente, superandone le eventuali ambiguità” (in questi
termini, ex multis, Cons. Stato, sez. V, sentenza n. 1307 del 2024).
La recente sentenza della quinta sezione del Consiglio di Stato n. 6961/2024 ha avuto modo di ulteriormente precisare che l’istituto del soccorso istruttorio obbedisce, per vocazione generale (cfr. art. 6, L. n.241/1990), ad una fondamentale principio antiformalistico che guida...
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