Con sentenza n. 6553 del 5 luglio 2023, la terza sezione del
Consiglio di Stato ha ricordato che affinché possa legittimamente emettersi un
provvedimento interdittivo è sufficiente il "tentativo di
infiltrazione" avente lo scopo di condizionare le scelte dell'impresa,
anche se tale scopo non si è in concreto realizzato; da tale premessa consegue
che, per individuare una siffatta ipotesi di “pericolo”, è sufficiente che gli
elementi raccolti, una volta esaminati in modo non atomistico ma unitario …
“offrano una trama di elementi “eloquenti” tali da indurre, nella loro
connessione sinergica, a prospettare una prognosi di rischio di condizionamento
mafioso “più probabile che non”.
Tale impostazione è del tutto coerente con le caratteristiche del fenomeno mafioso, che non necessariamente si concreta in fatti univocamente illeciti, potendo fermarsi alla soglia dell'intimidazione, dell'influenza e del condizionamento latente di attività economiche...
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