Con
sentenza n. 20365 del 27 gennaio 2023, depositata il 12 maggio 2023, la quinta
sezione penale della Corte di Cassazione ha chiarito che, ai fini
dell'integrazione del delitto di violenza privata, è necessario che la violenza
o la minaccia costitutive della fattispecie incriminatrice comportino la
perdita o, comunque, la significativa riduzione, della capacità di determinarsi
e di agire secondo la propria volontà del soggetto passivo, essendo, invece,
penalmente irrilevanti, in virtù del principio di offensività, i comportamenti
costituenti violazioni di regole deontologiche, etiche o sociali inidonei ad
influenzarne significativamente il processo di formazione della volontà (cfr.,
ex plurimis, Cass. pen., sez. V, 9 gennaio 1985; Cass. pen., sez. V, 9 dicembre
2011, n. 3562; Cass. pen., sez. V, 20 settembre 2016, n. 1786; Cass. pen., sez.
V, 1° luglio 2019, n. 40485).
L'elemento oggettivo del delitto di violenza privata, pertanto, è costituito da una violenza o da una...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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