Con
sentenza n. 8252 del 15 ottobre 2024, la sesta sezione del Consiglio di Stato ha
affermato che il termine decadenziale introdotto dall’art. 30, comma 3, c.p.a.,
non è applicabile ai fatti illeciti anteriori all’entrata in vigore del codice.
L’Adunanza
Plenaria (Cons. Stato, Ad. Plen., 6 luglio 2015, n. 6), ha al riguardo
valorizzato la natura “non schiettamente processuale” di tale decadenza, con
impossibilità, quindi, di applicare la nuova norma agli illeciti verificatisi
anteriormente ancorché i relativi giudizi siano iniziati dopo l’entrata in
vigore del c.p.a. Altresì, la pronuncia ha valorizzato l’esigenza di certezza
del diritto che esclude la possibilità di applicare retroattivamente norme
sfavorevoli quale è quella introdotta dall’art. 30, comma 3, c.p.a., posto che
nel regime anteriore operava il solo termine di prescrizione quinquennale.
L’Adunanza Plenaria cit. ha inoltre richiamato l’art. 2 dell’Allegato 3 al Codice,...
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