Con la sentenza n. 39749 del 9-29 ottobre 2024, la quinta sezione
penale della Corte di Cassazione ha ricordato che ai fini dell'attenuazione o
della revoca della misura della custodia cautelare in carcere, il mero decorso
di un pur lungo periodo di carcerazione non assume di per sé rilievo come
fattore di attenuazione delle esigenze cautelari, esaurendo la sua valenza
soltanto nell'ambito della disciplina dei termini di durata massima della
custodia.
Né la situazione muta in caso di doppia presunzione relativa di sussistenza delle esigenze cautelari e di adeguatezza della custodia in carcere, di cui all'art. 275, comma 3, c.p.p., che trova applicazione anche in relazione al reato di concorso esterno in associazione di stampo mafioso (cfr. Cass. pen., sez. I, 16 dicembre 2020, n. 10946) ed anche nel caso in cui sia richiesta la sostituzione della misura (Cass. pen., sez. III, 20 settembre 2020, n. 46241, in motivazione, la Suprema Corte ha precisato che la clausola di...
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