Con sentenza n. 23293 del 10
maggio-10 giungo 2024, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione è
intervenuta in tema di testimonianza indiretta.
Sul piano della prova testimoniale, una particolare posizione viene assegnata alla testimonianza indiretta che ricorre quando il testimone si riferisce, per la conoscenza dei fatti, ad altre persone. Il codice di rito circonda la testimonianza indiretta di alcune garanzie precauzionali sul fronte della utilizzabilità (art. 195 c.p.p.), ma non fissa una specifica regola valutativa (come ad esempio fa per la prova indiziaria o la chiamata in correità), vale quindi il principio generale del libero convincimento del giudice; tuttavia le peculiarità di questa prova impongono alcune cautele nell'apprezzamento del suo risultato probatorio (Cass. pen., sez. II, 17 gennaio 1997, n. 4976; Cass. pen., sez. II, 11 ottobre 2016, n. 46332). Il testimone indiretto riferisce il dato storico della rivelazione quale fatto primario...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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