Con sentenza n. 8812 del 5 novembre 2024, la sesta sezione del
Consiglio di Stato ha affermato che, in caso di vincolo paesaggistico
sull'area, qualsiasi intervento edilizio che risulti idoneo ad alterare il
pregresso stato dei luoghi deve essere preceduto da autorizzazione
paesaggistica, in assenza della quale è soggetto a sanzione demolitoria (cfr.
ad es. Cons. Stato, sez. VI, 8 novembre 2021, n. 7426). Analogamente, la
valutazione di un intervento edilizio consistente in una pluralità di opere
deve effettuarsi in modo globale e non in termini atomistici (Cons. Stato, sez.
VI, 15 febbraio 2021, n. 1350). Infatti, la considerazione atomistica dei
singoli interventi non consente di comprendere l'effettiva portata
dell'operazione.
In caso di abuso edilizio, specie in ambito vincolato, non è dato scomporne una parte per negare l'assoggettabilità ad una determinata sanzione demolitoria, in quanto il pregiudizio arrecato al regolare assetto del territorio deriva non da...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale