Con sentenza n. 26 del 19 novembre 2024-2 gennaio 2025, la quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che la condizione ostativa al riconoscimento del diritto all'indennizzo, rappresentata dall'avere il richiedente dato causa all'ingiusta carcerazione per dolo o colpa grave, deve concretarsi in comportamenti, non esclusi dal giudice della cognizione, di tipo extra processuale (grave leggerezza o macroscopica trascuratezza tali da aver dato causa all'imputazione) o processuale (autoincolpazione, silenzio consapevole sull'esistenza di un alibi), in ordine alla cui attribuzione all'interessato e incidenza sulla determinazione della detenzione il giudice è tenuto a motivare specificamente (Cass. pen., sez. IV, 3 giugno 2010, n. 34656; Cass. pen., sez. IV, 21 ottobre 2014, n. 4372; Cass. pen., sez. III, 5 luglio 2022, n. 28012); in particolare, il giudice di merito, per stabilire se chi ha patito la detenzione vi abbia dato o abbia concorso a darvi causa con dolo o...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
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