Con
sentenza n. 5227 del 29 maggio 2023, la terza sezione del Consiglio di Stato è
nuovamente intervenuta in tema di interdittiva antimafia.
In termini
generali, la giurisprudenza amministrativa (v., ex multis, Cons. Stato, sez.
III, n. 4431/2019 e n. 803/2019) si è già fatta carico di precisare che tanto
il contesto ambientale e parentale nel quale opera l’impresa attinta da
informativa, quanto la sua struttura organizzativa o societaria, possono
rilevare quali elementi sintomatici accessori, in grado di denotare, in
concorso con altri, il possibile rischio di infiltrazione o di condizionamento
mafioso (il caso esaminato nella pronuncia n. 4431/2019 riguardava, appunto,
una impresa a ristretta base familiare, operante in un Comune sciolto per
mafia).
Nell’ambito
di questa giurisprudenza, per quanto qui rileva, si è ulteriormente precisato
che:
- l'amministrazione può dare rilievo anche ai rapporti di parentela tra titolari e familiari che siano soggetti...
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