Con
sentenza n. 5097 del 23 maggio 2023, a terza sezione del Consiglio di Stato ha ribadito
che l'interdittiva antimafia è provvedimento amministrativo al quale deve
essere riconosciuta natura cautelare e preventiva, in un'ottica di
bilanciamento tra la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e la libertà
di iniziativa economica riconosciuta dall'art. 41 Cost.
Come è stato puntualmente affermato, l'interdittiva antimafia costituisce "una misura volta - ad un tempo - alla salvaguardia dell'ordine pubblico economico, della libera concorrenza tra le imprese e del buon andamento della Pubblica Amministrazione" (Cons. Stato, sez. III, 3 maggio 2016 n. 1743). Tale provvedimento, infatti, mira a prevenire tentativi di infiltrazione mafiosa nelle imprese, volti a condizionare le scelte e gli indirizzi della Pubblica Amministrazione e si pone in funzione di tutela sia dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento, riconosciuti dall'art. 97 Cost., sia...
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