Con la sentenza n. 40.000 del 12 dicembre 2025 (ud. 26 giugno
2025), le Sezioni Unite penali della Corte di cassazione sanciscono che la
parte civile non ha interesse ad impugnare la sentenza penale limitatamente al
riconoscimento o all’esclusione di circostanze aggravanti o attenuanti del
reato quando tali circostanze incidano esclusivamente sul trattamento
sanzionatorio penale e non abbiano effetti diretti e automatici sulla decisione
relativa all’an debeatur del risarcimento del danno, restando la liquidazione
del danno rimessa all’autonoma valutazione del giudice civile.
La Corte afferma con chiarezza che l’interesse ad impugnare, ai sensi dell’art. 568 c.p.p., deve essere concreto, attuale e giuridicamente apprezzabile e non può fondarsi su un’utilità meramente riflessa o eventuale. In tale prospettiva, viene escluso che la parte civile possa dolersi della mancata applicazione (o del riconoscimento) di circostanze aggravanti o attenuanti, qualora...
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