Con sentenza n. 10997 del 27 ottobre 2022 (dep. 15 marzo 2023), la terza sezione penale della Corte di Cassazione si è soffermata sull’accertamento del coefficiente finalistico nei reati tributari.
La prova del dolo specifico in capo al contribuente può desumersi anche dal comportamento successivo del mancato pagamento delle imposte dovute e non dichiarate, dimostrativo della volontà preordinata di non presentare la dichiarazione (Cass. pen., sez. III, 28 febbraio 2020, n. 16469).
Si è così ritenuto che la prova dell'esistenza della volontà di non presentare la dichiarazione al fine di evadere le imposte può bene essere desunta dal comportamento successivo del contribuente-imputato e, dunque, desumibile dal mancato pagamento delle imposte dovute e non dichiarate, essendo tale condotta successiva dimostrativa della volontà del ricorrente di non presentare la dichiarazione, in quanto preordinata al mancato versamento successivo delle imposte. Laddove la...
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