Con sentenza n. 10414 del 16 gennaio-17 marzo 2025, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito le indicazioni offerte dalle Sezioni Unite in tema di flagranza del reato secondo cui, ai sensi dell'art. 13, comma 2, Cost., trovano ragionevole giustificazione nella constatazione (da parte di chi procede all'arresto) della condotta del reo, nell'atto stesso della commissione del delitto, ovvero nella diretta percezione di condotte e situazioni personali dell'autore del reato, immediatamente correlate alla perpetrazione e obiettivamente rivelatrici della colpevolezza, ritenendo che non si possa far luogo alla convalida allorquando all'arresto dell'indagato le forze dell'ordine abbiano proceduto, dopo alcune ore dalla commissione del reato, esclusivamente sulla base delle dichiarazioni loro rese dalla vittima e delle persone informate dei fatti (nonché degli esiti obiettivi delle lesioni rilevati sul corpo della persona offesa), per la netta...
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LIBRO
Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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