Con sentenza n. 4953 del 3 giugno 2024, la sesta sezione del Consiglio di Stato ha affermato che l’assetto degli obblighi delle parti, privata e pubblica, in conseguenza dell’emanazione dell’ordine di demolizione e della sua inottemperanza è così configurato nella giurisprudenza della Corte costituzionale (cfr., da ultimo, sentenza n. 140 del 2018): inserito nel Capo II (intitolato “Sanzioni”) del Titolo IV (intitolato “Vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia, responsabilità e sanzioni”) del d.P.R. n. 380 del 2001, il citato art. 31 appresta l’apparato sanzionatorio per le violazioni più gravi della normativa urbanistico-edilizia – segnatamente, gli interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali rispetto a esso – prevedendo, di conseguenza, le sanzioni più rigorose. Per cogliere appieno la funzione assegnata a tali sanzioni, è utile ricostruire le due fasi in cui...
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