Con
sentenza n. 8418 del 21 ottobre 2024, la quinta sezione del Consiglio di Stato ha
affermato che il potere di autotutela costituisce infatti una tipica
espressione del potere autoritativo già esercitato dall’Amministrazione che
risponde al principio di continuità dell’azione pubblica nella cura degli
interessi alla medesima intestati.
Gli
interessi inizialmente amministrati con il primo provvedimento, non risultando
(più) adeguatamente curati richiedono un nuovo intervento, che viene effettuato
utilizzando quei medesimi poteri e che è volto a garantire la soddisfazione
dell’interesse pubblico senza soluzione di continuità, così ponendo rimedio,
sulla base di una decisione discrezionale, alle sopravvenienze intervenute o a
illegittimità originarie ma comunque impattanti negativamente sulla cura degli
interessi pubblici.
Le ragioni dei provvedimenti di autotutela muovono quindi dalla posizione dell’Amministrazione, essendo rilevante l’interesse...
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