Con sentenza n. 10153 del 17 dicembre 2024, la quarta sezione del Consiglio di Stato, intervenendo con riferimento all’impugnazione degli atti direttamente ricompresi nel procedimento espropriativo (e tra questi possono annoverarsi i decreti di occupazione d’urgenza preordinata all’espropriazione e non preordinata all’espropriazione) e di quelli presupposti a quel procedimento (e tra questi può ricomprendersi la dichiarazione di pubblica utilità), ha ribadito che, facendo applicazione dei principi enunciati dall’Adunanza plenaria (Cons. Stato, Ad. Plen., 7 aprile 2011, n. 4), la legittimazione ad agire spetti soltanto in capo a quel soggetto che è titolare del diritto reale direttamente ed univocamente “compresso” o “inciso” dagli atti della procedura. Ne consegue che il legittimato attivo ad impugnare gli atti dei procedimenti ablatori è, in linea generale, il proprietario del fondo, essendo l’unico soggetto rispetto al quale può sostenersi...
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