Con sentenza n. 2795 del 20 marzo 2023,
la terza sezione del Consiglio di Stato è nuovamente intervenuta in tema di
impugnazione dei bandi di gara con particolare riferimento alla non conformità
della legge di gara ai criteri ambientali minimi (C.A.M.).
Dal punto di vista della valutazione tempestività del gravame, l’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha fissato il principio di diritto, secondo cui “le clausole del bando di gara che non rivestano portata escludente devono essere impugnate unitamente al provvedimento lesivo e possono essere impugnate unicamente dall’operatore economico che abbia partecipato alla gara o manifestato formalmente il proprio interesse alla procedura”, dovendosi poi precisare che rientrano“nel genus delle “clausole immediatamente escludenti” le fattispecie di: a) clausole impositive, ai fini della partecipazione, di oneri manifestamente incomprensibili o del tutto sproporzionati per eccesso rispetto ai contenuti della...
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