Con sentenza n. 7211 del 22 agosto 2024, la quarta sezione del Consiglio di Stato ha dato continuità al consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa secondo cui le norme regolamentari caratterizzate da generalità e astrattezza non sono impugnabili in via autonoma, dovendosi per contro attendere l’adozione dell’atto applicativo. In questo senso, cfr., tra le tante, Cons. Stato., sez. III, 4 giugno 2024, n. 5018, secondo cui: “Le norme regolamentari vanno immediatamente impugnate solamente allorché siano suscettibili di produrre, in via diretta ed immediata, una lesione concreta ed attuale della sfera giuridica di un determinato soggetto, mentre nel caso di volizioni astratte e generali, suscettibili di ripetuta applicazione e che esplichino effetto lesivo solo nel momento in cui è adottato l'atto applicativo, la norma regolamentare non deve essere oggetto di autonoma impugnazione, la quale sarebbe peraltro inammissibile per difetto di una...
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