Con ordinanza n. 3361 del 6 febbraio 2024, la prima sezione civile della Corte di Cassazione è intervenuta in tema di incapacità a testimoniare della madre nel giudizio finalizzato a conseguire il risarcimento del danno endofamiliare non patrimoniale da abbandono.
Appare utile ricordare che l’art. 246 c.p.c. sancisce l’incapacità a testimoniare ove ricorra un interesse nella causa (stabilendo che «Non possono essere assunte come testimoni le persone aventi nella causa un interesse che potrebbe legittimare la loro partecipazione al giudizio»), mentre il divieto di testimoniare previsto dall’art. 247 c.p.c., ancor prima dell’intervento abrogativo della Corte Costituzionale (sent. n.248 del 1974), non era assoluto, essendo previsto che «Non possono deporre il coniuge ancorché separato, i parenti o affini in linea retta e coloro che sono legati a una delle parti da vincoli di affiliazione, salvo che la causa verta su questioni di stato, di separazione...
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