Con sentenza n. 19843 del 18 luglio 2024, la sezione tributaria della Corte di Cassazione ha ribadito il consolidato principio secondo cui, ai fini dell'individuazione della residenza fiscale o meno in Italia del contribuente, per l’accertamento del domicilio deve farsi riferimento al centro degli affari e degli interessi vitali dello stesso, dando prevalenza al luogo in cui la gestione di detti interessi è esercitata abitualmente in modo riconoscibile dai terzi, non rivestendo ruolo prioritario, invece, le relazioni affettive e familiari, le quali rilevano solo unitamente ad altri criteri attestanti univocamente il luogo col quale il soggetto ha il più stretto collegamento (ex plurimis Cass. civ., 7 novembre 2001; Cass. civ. 15 giugno 2010, n. 14434; Cass. civ. 22 ottobre 2010, n. 21689; Cass. civ. 18 novembre 2011, n. 24246; Cass. civ. 4 aprile 2012, n. 5382; Cass. civ. 31 marzo 2015, n. 6501; Cass. civ. 20 dicembre 2018, n. 32992; Cass. civ. 2 marzo 2020, n. 5642; Cass. civ. 4 maggio 2021, n. 11620;...
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