Con sentenza n. 4927 del 17 maggio 2023, la quinta sezione del Consiglio di Stato ha ricordato che, ai sensi dell’art. 22, L. 7 agosto 1990, n. 241, l’interesse del soggetto che chiede di accedere ai documenti amministrativi deve essere personale e concreto, quindi serio, cioè non riconducibile a mera curiosità, e collegato con una situazione giuridicamente rilevante la quale non deve coincidere necessariamente con una posizione di interesse legittimo o diritto soggettivo. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi costituisce un principio generale dell’attività amministrativa, volto a favorire in modo ampio la partecipazione per assicurarne l’imparzialità e la trasparenza e allo scopo tutti i documenti amministrativi sono, in via generale, da ritenere accessibili, salvo le eccezioni fissate espressamente dall’art. 24 della legge n. 241 del 1990 e da norme di settore. L’ostensione dei documenti amministrativi è concessa a tutti coloro che...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale