Con sentenza n. 3892 del 22 gennaio-30 gennaio 2025, la sesta
sezione penale della Corte di Cassazione ha affrontato la questione della sussistenza
dell’interesse del pubblico ministero a impugnare, con il ricorso per
cassazione, la mancata convalida del provvedimento di allontanamento di urgenza
dall’abitazione familiare, nel caso in cui non vi sia stata una coeva richiesta
di applicazione di una misura cautelare nei confronti dell’indagato.
Come noto la disciplina dettata dall’art. 384-bis, ai commi 2-ter, 2-quater, 2 quinquies e 2-sexies c.p.p. – nella versione risultante dalle modifiche introdotte dall’art. 11, comma 1, L. 24 novembre 2023, n. 168 – prevede che entro quarantotto ore dall’esecuzione del decreto di allontanamento d’urgenza, il pubblico ministero richiede la convalida al giudice per le indagini preliminare competente in relazione al luogo in cui il decreto è stato eseguito. Il giudice fissa l’udienza al più presto e comunque entro...
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