Con sentenza n. 5719 del 4 marzo 2025, la prima sezione civile
della Corte di Cassazione ha affrontato la questione della individuazione
dell’oggetto del giudizio di opposizione all’esecuzione: tema, questo, che ha
fatto registrare plurime opinioni in dottrina.
Orbene, secondo una parte della dottrina, l'oggetto del giudizio di opposizione all’esecuzione è il diritto del creditore di procedere ad esecuzione forzata, quale situazione giuridica diversa dal diritto di obbligazione sottostante, come risulterebbe chiaro, a tacer d'altro, dal fatto che si abilita il creditore a proporre una domanda riconvenzionale nel corso del giudizio di opposizione all'esecuzione, eventualità che andrebbe considerata inutile ove si riconoscesse che il diritto di credito dell'opposto è già coinvolto nell'ambito oggettivo del giudicato sul giudizio di opposizione. Ne deriva che, rigettata l'opposizione, non si forma alcun accertamento idoneo al giudicato in ordine all'esistenza del...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale