Con sentenza n.
3993 del 30 novembre 2023-30 gennaio 2024, la sesta sezione penale della Corte
di Cassazione ha affermato che secondo l'orientamento più recente, l'omessa
traduzione del decreto di citazione in appello all'imputato alloglotto che non
comprende l'italiano integra una nullità di ordine generale a regime
intermedio, andando ad incidere negativamente sul diritto alla partecipazione
al giudizio (Cass. pen., sez. V, 1° marzo 2023, n. 20035; conf., sia pur con
riferimento al previgente tenore dell'art. 143 c.p.p., Cass. pen., sez. IV, 28 ottobre
2005, n. 14174; Cass. pen., sez. VI, 22 ottobre 2015, n. 44421).
Peraltro, l'obbligo di traduzione degli atti in favore dell'imputato alloglotte, non irreperibile né latitante, sussiste, a pena di nullità ex art. 178, lett. c), c.p.p., anche nel caso in cui lo stesso abbia eletto domicilio presso il difensore, avendo quest'ultimo solo l'obbligo di ricevere gli atti destinati al proprio assistito, ma non anche quello di...
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