Con sentenza n. 309 del 15 gennaio 2025, la sesta sezione del Consiglio di Stato ha affermato che per giurisprudenza consolidata l’onere della prova circa l’epoca di realizzazione dell'intervento edilizio grava in capo a colui che vuole dimostrare la legittimità dell’opera (cfr., da ultimo, Cons. Stato, sez. VI, 3 ottobre 2024, n. 7969). Infatti il proprietario o il responsabile dell’abuso, assoggettato a ingiunzione di demolizione - ordinariamente in possesso di documenti o attestati probatori, dunque in applicazione del principio di vicinanza della prova - è gravato dell’onere di provare il carattere risalente del manufatto oggetto della sanzione ripristinatoria. Tale indirizzo giurisprudenziale si è consolidato non solo per l’ipotesi in cui si chiede di fruire del beneficio del condono edilizio, ma anche - in via generale - per potere escludere la necessità del previo rilascio del titolo abilitativo, ove si faccia questione, per l’appunto, di...
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