Con sentenza n. 131 del 26 novembre 2024-3 gennaio 2025, la
quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha affrontato la questione della
impugnabilità dell'ordinanza di mancato invio anche in tutte le ipotesi in cui il
reato per cui si procede non sia rimettibile a querela.
La questione è stata risolta in senso negativo dalla sentenza della terza sezione penale 7 giugno 2024, n. 33152, Odoli. Pur comprendendo le ragioni analiticamente esposte in tale pronunzia per circoscrivere la impugnabilità ai soli reati procedibili a querela – ragioni riconducibili principalmente alla espressa previsione della sospensione del processo ai sensi dell'art. 129-bis, comma 4, c.p.p. solo per questi reati – una siffatta interpretazione ridurrebbe di significato e di rilevanza altre disposizioni che sono comunque racchiuse nel nuovo statuto della giustizia riparativa. Prima ancora di individuare ed esaminare a tal fine le disposizioni di legge introdotte con la riforma...
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